Pensione: da dove partire

Sei letture e due strumenti, in un ordine preciso. Ho messo prima la domanda «quanto mi servirà», perché senza un obiettivo in euro ogni scelta successiva (fondo pensione, ETF, titoli di Stato) resta astratta. Poi vengono il tempo, lo strumento, il fondo, l’inflazione e le tasse. Percorso aggiornato il 22 ottobre 2026.

1. Quanto ti servirà

Quanto denaro serve per andare in pensione serenamente? spiega il tasso di sostituzione, cioè quanta parte dell’ultimo stipendio coprirà la pensione pubblica, e la regola del 4%. Subito dopo, metti i tuoi numeri nel calcolatore del capitale per la pensione: ti dice quanto capitale serve per coprire la differenza.

2. Perché il tempo conta più dell’importo

Pensione integrativa: perché iniziare prima possibile mostra con un esempio quanto pesano dieci anni di versamenti in più o in meno. Leggilo se pensi di avere tempo per decidere.

3. Fondo pensione o risparmio libero

Pensione integrativa o risparmio privato: quale conviene davvero? confronta deducibilità, tassazione e vincoli del fondo pensione con la libertà di un investimento normale, comprese le novità della legge di bilancio 2026. Se scegli il risparmio libero, prosegui con ETF o fondi comuni: il confronto.

4. Quale fondo pensione

Se hai scelto il fondo pensione, Fondo negoziale, aperto o PIP: quale scegliere ti guida con poche domande, a partire dal tuo contratto di lavoro e dai costi.

5. L’inflazione

Pensione e inflazione spiega come vengono rivalutati gli assegni e perché perdono potere d’acquisto. Come proteggere il patrimonio dall’inflazione e il confronto tra BTP Italia, BTP€i e BTP Valore mostrano gli strumenti che si adeguano ai prezzi.

6. Le tasse

La parte sui fondi pensione di Fiscalità degli investimenti: le regole da conoscere riassume deduzione dei versamenti, tassazione dei rendimenti e della prestazione finale, con i riferimenti di legge.

Cosa ho lasciato fuori

La scelta del comparto dentro il fondo (garantito, bilanciato, azionario): dipende dall’età e da quanto rischio sei disposto a sopportare, e merita una guida a parte. Ho lasciato fuori anche le polizze vita di ramo III e le gestioni patrimoniali, che hanno costi e regole troppo diversi tra un prodotto e l’altro per stare in un percorso generale.